La vitalità dei figli può travolgere i genitori

Pubblicato il 8 marzo 2026 alle ore 17:30

I genitori, travolti e invasi dalla violenta vitalità dei loro figli possono, per fragilità, per inerzia, per incapacità, inseguire proprio quelle parti di loro che, con profondo dolore, devono lasciare andare. Non possono fermarsi a piangere i propri limiti, le inevitabili incapacità e le aree cieche, ma continuano in un eterno girare per riprendere qualcosa che credono gli appartenga. I figli rompono, dolorosamente protagonisti del disastro, ma i genitori seguono, senza vedere. Se quei genitori potessero perdonare se stessi per le proprie mancanze e i propri figli per la loro perentoria richiesta di esistenza, riuscirebbero a risistemare e a rendere percorribile quel trampolino dal quale loro non possono più lanciarsi, per fare spazio, finalmente, a coloro che ne hanno il bisogno e la forza. Questi genitori, trovandosi così incastrati in un territorio eternamente ripetitivo, dimenticano che la forza dei loro figli nasce in un luogo comune, ma può andare anche oltre. E questo non è offensivo, non crea angoli bui nei quali essere dimenticati, ma permette di godere dell'esistenza di un altro che non ci appartiene, ma che scopriamo con meraviglia.

Psicoanalisti dell'Associazione Psicoanalitica Gradiva

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