La spinta a riparare

Pubblicato il 8 marzo 2026 alle ore 17:34

La spinta a riparare, in senso psicoanalitico, si riferisce alla possibilità di comporre, dentro di noi, vissuti distruttivi senza perderne la potenza, guardandoli e riconoscendoli nella loro crudeltà, tenendo insieme sensazioni di segno opposto, come la colpa, la speranza, la possibilità di arginare aspetti così malvagi. Riparare non vuol dire allontanarci dalla distruttivita', ma sentirla nella sua scomodità, riconoscerla, bonificarla con fatica e con coraggio. L'altro, lo psicoanalista, se è stato in grado per sé stesso di sentire la propria distruttivita', di esserne potentemente rapito, ma non invaso e cancellato, può accompagnarci verso le nostre aree più crudeli. La rigidità del genitore o del maestro che crede sempre di stare nel giusto, non permette alla spinta a riparare di fare il suo corso. Il figlio, il giovane, così violentemente impedito nella possibilità di modulare l'aggressività, sarà costretto ad agirla, creando quell'inevitabile rottura che si troverà a dover riparare da solo. Le generazioni precedenti, chiuse in un'ostinata durezza, cancellano ogni possibilità di elaborazione condivisa, privandosi della consolazione di vedere finalmente un altro in grado di offrire la riparazione che hanno negato a loro stesse e trovandosi così a dover ripetere incessantemente un passato rimasto congelato.

Psicoanalisti dell'Associazione Psicoanalitica Gradiva

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